

JUSTIN RANDOLPH THOMPSON & ERNES AMORES GUERRA
Il peso non mi sarà grave
Prima italiana
PERFORMANCE
Sabato 6 giugno | 7pm
Chiostro di Sant'Andrea
Tickets
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Justin Randolph Thompson
Justin Randolph Thompson è un artista e ricercatore la cui pratica spazia tra arti visive, performance e ricerca storica, con un focus particolare sulla memoria coloniale, le eredità della diaspora africana e i processi attraverso cui viene costruita la memoria pubblica. Il suo lavoro indaga spesso la relazione tra storia, monumenti e narrazioni ufficiali, mettendo in discussione il modo in cui il passato viene raccontato e celebrato nello spazio pubblico contemporaneo.
Ernes Amores Guerra
Ernes Dariel Amores Guerra è un artista multidisciplinare, danzatore e coreografo cubano la cui pratica fonde senza soluzione di continuità tradizione e contemporaneità. Con una formazione in Danza Moderna Cubana e Folklore, il suo lavoro si concentra su un linguaggio corporeo autentico che apre le radici afro-cubane a contaminazioni urbane e contemporanee. Attualmente residente in Italia, la sua espressione artistica spazia dall'insegnamento alla performance dal vivo e al freestyle, muovendosi con versatilità tra danza, canto e rap.
Il peso non mi sarà grave
A Electropark 2026 presentano Il peso non mi sarà grave, una performance che esplora i miti fondativi e la memoria coloniale attraverso una prospettiva ispirata al Sankofa, inteso come spazio capace di generare nuove visioni sul futuro. L'opera mette in dialogo la figura di Cristoforo Colombo, la narrazione epica dell'Eneide e la stratificazione storica che circonda la cosiddetta Casa di Colombo a Genova.
Attraverso i corpi, il suono e il gesto, il lavoro esamina i monumenti e le commemorazioni civiche come dispositivi che trasformano la storia in mito. L'opera attinge inoltre alla vicenda dei presunti resti di Colombo, simbolicamente restituiti a Genova dopo la Seconda Guerra Mondiale in una cerimonia in cui soldati African American trasportarono l'urna, aprendo una riflessione sulle forme di commemorazione e sulle eredità durature del colonialismo nello spazio pubblico.
In collaborazione con Lilith Festival
Produzione Teatro della Tosse